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Recensioni | Pubblicato il 22 settembre 2015

Endkadenz

Verdena

Endkadenz Vol. 2

Genere: Alternative

Anno: 2015

Casa Discografica: Black Out/Universal

Servizio di:

Il caos sonoro sapientemente organizzato dalla vena compositiva dei Verdena vede la sua totale realizzazione con la pubblicazione del secondo volume di Endkadenz. Otto mesi di distanza ma un unico concetto sviluppatosi attraverso due dimensioni: quella più pacata del precedente volume e quest’ultima ancora più saturata e aspra.

Inutile aggiungere qualcosa sul ruolo preminente che la band bergamasca si è ritagliata nel piccolo mondo indie-alternativo italiano col passare degli anni e della dimensione monumentale che ha raggiunto negli ultimi anni con le pubblicazioni più recenti che hanno equilibrato la qualità all’apprezzamento di un pubblico sempre più numeroso. Si intravedeva già qualcosa in Il Suicidio dei Samurai (2004) ma è con il trittico, articolato a seconda delle esigenze di mercato, di Requiem (2007), Wow (2011) e Endkadenz (2015) che i Verdena hanno raggiunto uno status-quo che garantisce loro il meritato rispetto.

Anche questo volume è un album in tutto e per tutto e non solo una raccolta di canzoni. Le canzoni, appunto: Battisti ancora tra gli echi malinconici di alcune ballate come la struggente “Dymo” ma anche la dolce “Nera Visione. La voce di Alberto e i vari suoni risultano ruvidi come il precedente volume, forse anche di più. Lo si sente bene nelle due parti di “Fuoco Amico e in “Caleido. C’è anche spazio per la psichedelia di “Identikit, brano prodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle che aveva già prodotto “Nevischio” nel primo volume.
La chiusura è affidata a “Waltz del Bounty e porta con sé un clima più sereno rispetto a quanto visto nella prima parte di Endkadenz.

La verità è che i Verdena ormai hanno ben poco da dimostrare, la loro cura maniacale dei suoni e il barocchismo apparentemente caotico dell’ultima parte della loro carriera lasciano un segno tangibile della loro cifra stilistica. L’imprevedibilità per il futuro artistico della band fa parte di un compromesso che i Verdena hanno cercato e accettato. Ancora applausi.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Cannibale
  • 2 · Dymo
  • 3 · Colle immane
  • 4 · Un blu sincero
  • 5 · Identikit
  • 6 · Fuoco amico I
  • 7 · Fuoco amico II (pela i miei tratti)
  • 8 · Nera visione
  • 9 · Troppe scuse
  • 10 · Natale con Ozzy
  • 11 · Lady Hollywood
  • 12 · Caleido
  • 13 · Waltz del Bounty

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