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Recensioni | Pubblicato il 20 agosto 2014

Koban

Koban

Vide Ep

Genere: Post-Punk, Darkwave

Anno: 2014

Casa Discografica: Weyrd Son Records

Servizio di:

Weyrd Son Records, Canada, Post-Punk. Tre “ingredienti” che mettono l’acquolina in bocca. L’etichetta belga si sta rivelando una delle realtà più interessanti in ambito (dark)wave e ha portato alla luce lavori notevoli come quelli di Marie Davidson.

La nuova scommessa si chiama Koban: si tratta di un duo canadese composto da Samuel Buss e Brittany West e che ha alle spalle un ep e un album uscito nel 2013. Vide è il nuovo lavoro uscito il mese scorso.

I due musicisti fanno un buon lavoro di rielaborazione: rievocano naturalmente tutta la corrente che ha caratterizzato gli anni a cavallo fra i ’70 e gli ’80 ma non si tratta di semplice “tributo”. C’è del loro in questo lavoro e gli scambi vocali sono un suggestivo esempio: avviene subito nell’iniziale “401a” che mette subito in evidenza la natura ruvida del loro suono ma è anche il pezzo che meno privilegia le loro caratteristiche (nel senso che risulta troppo legato ai punti di riferimento).

Rappeler” risulta più incisiva con la puntualità della drum machine che fa da spinta al tappeto rumoristico e il contrasto con il dolce lamento della voce femminile. Il percorso prosegue in “Détacher et déguiser” che rafforza il sistema ritmico rispetto al precedente brano e la scelta della lingua francese sembra azzeccata in relazione alla tensione del brano. E’ “Delirium” che conclude questo tragitto rappresentando il lato più abrasivo e devastante del loro suono. Il pezzo migliore del disco.

Un’altra sterzata viene data con “Cool Wind” con cui attraverso l’aspetto vocale viene aperta una fessura melodica che si incrocia bene con la “sinteticità” accentuata del brano. Qualcosa di simile avviene in “Standing On The Edge” ma in questo caso il contrasto è maggiore rispetto alla ruvidità della trama compositiva.

I Koban hanno dimostrato di saper canalizzare il suono su diverse strade e non mi sorprenderebbe scoprire un secondo album che viri su territori ancora inesplorati. Da seguire con particolare interesse.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · 401a
  • 2 · Rappeler
  • 3 · Détacher et déguiser
  • 4 · Cool Wind
  • 5 · Delirium
  • 6 · Standing On The Edge

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