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Classifiche | Pubblicato il 12 dicembre 2014

Come ogni anno, torna l’appuntamento con la classifica dei dischi più attesi dell’anno che verrà. Un 2015 che si è già rivelato in parte e molte uscite sono state annunciate. Abbiamo selezionato 105 artisti, 35 italiani e 70 internazionali, che sveleremo all’interno degli sette articoli che accompagneranno la scalata verso le prime posizioni. Ecco la quarta parte. Le prime tre le trovate qui.

 

Artisti Italiani

Av-K

16. Anacleto Vitolo. Uscirà il 2 Gennaio, per l’homemade label Manyfeetunder/Concrete,  il nuovo lavoro a firma del producer salernitano Anacleto Vitol che torna al suo progetto principale con il moniker Av-K. 

17. Colapesce. ”Maledetti Italiani” è il brano che segna il ritorno di Colapesce, a quasi tre anni di distanza dall’album d’esordio Un meraviglioso declino. Anticipazione del prossimo lavoro, in uscita nel 2015 e ancora senza titolo, “Maledetti Italiani” è accompagnato dal videoclip realizzato dal collettivo catanese Ground’s Oranges con la regia di Zavvo Nicolosi.

18. Vinicio Capossela. Sono passati tre anni da Rebetiko Gymnastas, una sorta di best “insolito” con rielaborazioni di suoi vecchi brani e qualche nuovo pezzo. L’anno prossimo ci si aspetterà un nuovo lavoro di inediti?

19. Psycho Kinder. Il progetto di Alessandro Camilletti è stato uno dei più interessanti che abbiamo seguito negli ultimi anni. Dopo vari ep e singoli, il 2014 ha visto ‘uscita dell’album di debutto Il Tramonto dell’Evidente che rappresenta il completamento di un percorso. Aspettiamo nuovo materiale con curiosità.

20. Melampus. I Melampus (Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia) ritornano con un nuovo album ad un anno da n°7. Si tratta del terzo album in studio: si intitola Hexagon Gardene uscirà a febbraio via Riff Records, Old Bicycle Records e Sangue Disken. Come riporta RockitIl disco si compone di 9 tracce, sono frutto di una lunga ricerca nell’ambito della psicoacustica, ovvero lo studio della percezione soggettiva umana dei suoni. “Second Soul” è il primo singolo estratto.

 

Artisti Internazionali

holy other

31. Holy Other. A poco più di due anni dall’uscita di Held, fra gli album più significativi del 2012, ci auguriamo il ritorno del misterioso progetto di Macnhester.

31. Bjork. Qualche settimana fa Bjoek ha annunciato il suo ritorno che arriverà a più di 3 anni da Biophilia. Non si hanno molte informazioni tranne che la co-produzione sarà  cura di Arca.

32. Field Rotation. Il talento di Christoph Berg, violinista e pianista tedesco, si è manifestato in varie forme. Il lavoro fatto sotto il moniker Field Rotation è quello che si è rivelato più efficace. Vista la sua prolificità, potrebbe esserci un suo ritorno nel 2015.

33. Led Er Est. Led Er Est è un terzetto di new York  e tra le band che meglio ha saputo rielaborare la corrente wave e questo lo hanno dimostrato soprattutto con l’ultimo album The Diver. Aspettiamo con curiosità il nuovo lavoro.

34. Soley. Mario Esposito vi ha fatto conoscere questa giovane polistrumentista già membro del collettivo Seabear, che ha debuttato nel 2011  con We Sink . Spaziando tra l’electro-pop e il folk, Sóley dimostra un’innata sensibilità artistica regalandoci un lavoro di rara intensità e bellezza. Qualche giorno fa, con un post su facebook, ha annunciato il su ritorno nel 2015.

35. A Place to Bury Strangers. A due anni da Worship, gli A Place to Bury Strangers hanno annunciato l’uscita di un nuovo album. Si intitola Transfixiation e sarà pubblicato il 17 Febbraio 2015 via Dead Oceans. E’ il primo lavoro in cui è presente la batteria di Robi Gonzalez. “Straight” è il primo singolo estratto. Ecco il video ufficiale diretto da Brook Linder.

36. Bookhouse Boys. Il gruppo londinese, di cui più volte vi abbiamo parlato, è formato da otto componenti (nove, se consideriamo il violinista Johnny Flynn) che rendono gli arrangiamenti molto elaborati e variegati. La voce del cantante e il chitarrista Paul Van Oestren è profonda, abissale e calibrata (ogni parola pronunciare può risultare una pallottola conficcata nel cuore), e si incastona perfettamente con la voce femminile e sensuale di Catherine Turner. A quattro anni da Tales to be Toldattendiamo con molto curiosità il terzo album in studio.

37. Clogs. Nati da una costola dei The National e attivi dal 2001, i Clogs rappresentano una delle più belle realtà contemporanee. Vi abbiamo parlato del loro disco del 2010 The Creatures in the Garden of Lady Walton e più recentemente dell’ep The Sundown Song. Attendiamo buone nuove per un eventuale ritorno nel 2015.

38. Feist.  Un altro nome che manca da un po’ di tempo è quello di Leslie Feist. Sono passati quattro anni da Metals e dovrebbe essere arrivata l’ora del suo ritorno in studio.

39. Hior Chronik. Vi abbiamo presentato il compositore greco più di di due anni fa con l’ep Singing in Silence. La sua musica unisce intimità, eleganza e sperimentazione. Una delle figure più interessanti della cultura neoclassica unita alla trama elettronica.

40. WoodkidThe Golden Age è sttao uno degli album più significativi del 2013 e ha messo in luce il talento dell’artista francese Yoann Lemoine. Confidiamo in un suo celere ritorno.

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