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Recensioni | Pubblicato il 25 giugno 2012

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The Viking Progress

Whistling while the end is near

Genere: Alt-folk, Songwriting

Anno: 2012

Casa Discografica: Autoprodotto

Servizio di:

Fatalismo? Rabbia? Disperazione? E se qualcuno vi rivelasse che il mondo finirà domani stesso, come decidereste di trascorrere i vostri ultimi istanti di vita sulla Terra?

Patrick Morales, aka The Viking Progress, parte proprio da questa domanda per inscenare la sua tragedia in 8 atti, un susseguirsi di personaggi posti di fronte all’interrogativo più grande della propria esistenza, dipanato tra melodie lineari, chitarre folk raggianti e preziosi inserimenti di archi e percussioni che creano un suono amabile e immediatamente riconoscibile.

Ma occorre fare un salto indietro nel tempo, al 2008 per la precisione, quando Morales si ritrova, per una serie di eventi, a lavorare come biologo marino tra i ghiacci del mare di Bering. È proprio qui, tra pescherecci e cumuli di dati da raccogliere, che nasce il progetto The Viking Progress: una chitarra giocattolo, tanta quiete, riflessioni sulla vita e fantasie catastrofiste, Patrick inizia a comporre e a dar vita ai brani che, quattro anni dopo, porteranno alla pubblicazione di Whistling while the end is near.

Sorrette da una musica che non diventa mai pesante o eccessiva, come il tema di fondo potrebbe far temere, ma che anzi assume a tratti toni quasi fiabeschi, le storie raccontate da The Viking Progress si muovono tra tipologie diverse di personaggi, da quelli che accettano la loro sorte con serenità, cercando di dare un senso alle proprie ultime ore, a quelli che tentano di aggrapparsi in qualsiasi modo alla speranza di un’inattesa salvezza.

Così, nella traccia d’apertura “The couple”, arricchita dalla presenza di Scott Spillane dei Neutral Milk Hotel al corno, i due amanti protagonisti del brano, sopraffatti dalla fine ormai vicina, si abbandonano alla felicità di poter trascorrere insieme gli ultimi momenti di vita, mentre in “The student” a farla da padrona è la disillusione di uno studente, che si rende conto di aver dedicato una vita intera a preparare il terreno per un futuro che non vedrà mai la luce.

Il cantato, leggermente nasale e pervaso da una rassicurante dolcezza, si insinua leggero tra gli strumenti tratteggiando perfette simmetrie melodiche, delle quali la bellissima “La divine” diventa un irrinunciabile manifesto; oppure, ancora, contrastando con toni “angelici” il veloce fingerpicking dal sapore country di “Moral animal”.

In “God says” l’atmosfera ritorna su piani folk più tradizionali, con la chitarra acustica che fa da accompagnamento a un Dio frustrato per l’atto finale che egli stesso si ritrova a dover scrivere, mentre la ritmata “The captain” introduce la storia di un capitano che, deluso per il fatto di non morire in mare come tutti i suoi antenati, decide di portare per l’occasione la sua barca nelle acque più agitate, nella speranza di raggiungere il suo romantico obiettivo.

Cullati da atmosfere malinconicamente riflessive, si giunge ai capitoli finali di Whistling while the end is near: “Rorschach”, in cui un fanatico religioso, sentendo il reale approssimarsi della fine, decide di vendicare finalmente le sue convinzioni attaccando tutti coloro che non gli avevano creduto, e la delicata ballata piano-voce “The scientist”, incentrata sul contrasto fede-ragione e su una riflessione filosofica, ossia “perché dovremmo essere puniti per le nostre conclusioni sulla fede, se a queste vi giungiamo usando quelle facoltà che Dio stesso ci avrebbe donato?”.

Mescolando sacro e profano e risaltando i più arcaici contrasti tra testa e cuore, The Viking Progress ci regala così un esordio intriso di tragico romanticismo, un lavoro vestito di una primordiale bellezza, intesa nel senso più puro del termine, che entra di diritto tra le migliori sorprese dell’anno.  Una piccola gemma nascosta nell’immenso sottobosco del web che, una volta portata allo scoperto, difficilmente si riuscirà ad abbandonare.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · The Couple
  • 2 · The Student
  • 3 · La Divine
  • 4 · Moral Animal
  • 5 · God Says
  • 6 · The Captain
  • 7 · Rorschach
  • 8 · The Scientist

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