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Recensioni | Pubblicato il 26 aprile 2013

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Universal Daughters

Why has Thou forsaken me?

Genere: Blues, Rock, Soul

Anno: 2013

Casa Discografica: Santeria / Audioglobe, Rough Trade

Servizio di:

Il nome Universal Daughters cela un progetto di assoluto interesse per almeno un paio di motivi: il primo, di natura extramusicale, è l’aspetto benefico dell’operazione, finalizzata alla raccolta fondi in favore della Città della Speranza, un’organizzazione attiva nella cura di bambini gravemente ammalati; il secondo, più prettamente artistico, da ricercare invece nella partecipazione all’album di numerosi mostri sacri della musica italiana ed internazionale.

Mente del progetto è Marco Fasolo, già Jennifer Gentle, che dà qui vita a una variegata raccolta di cover di brani anglo-americani, rivisitati in compagnia di amici come i Verdena, Alessandro “Asso” Stefana, membri di Slumberwood e Mamuthones, nonché di nomi altisonanti del calibro di Jarvis Cocker, Lisa Germano, Chris Robinson e Alan Vega: il risultato è Why has Thou forsaken me?, album che a colpi di revival blues, country e psichedelici, fa confluire in un unico grande contenitore le svariate anime dei numerosi artisti coinvolti.

Anime che si muovono dai toni soffusi di “Cheree” dei Suicide, reinterpretata con Mark Arm dei Mudhoney, alla dolcezza della ballad “First of May” dei Bee Gees, cui presta la voce il frontman dei Pulp. Ampio spazio si apre poi ad atmosfere vintage sospese tra blues e r&b: si passa così dall’”Hong Kong Blues” di Hoagy Carmichael (qui riproposto con Baby Dee) ad una dilatata versione di “I am born to preach the gospel” di Washington Phillips cantata da Chris Robinson dei Black Crowes, fino a “I hear voices” di Screamin’ Jay Hawkins e “Is that all there is?” di Peggy Lee, riproposte in compagnia di Alan Vega dei Suicide e Stan Ridgway.

La ritmata “It’s your voodoo working” di Charles Sheffield (con Mick Collins) smuove l’ascoltatore col suo mood scanzonato e ballabile, mentre atmosfere ben più lente prendono il sopravvento in “Kangaroo”, brano originariamente dei This Mortal Coil al quale prende parte Gavin Friday, e della sensuale “Midnight with the stars and you” di Ray Noble e Al Bowlly cantata da Lisa Germano.

Lampi di classe sono affidati alla cover di “Psycho” di Elvis Costello, cui partecipa Steve Wynn, e al soul crudo e sofferto di “The clock”, nella toccante interpretazione di Swamp Dogg, non prima di aver citato però anche l’incursione nel mondo delle soundtrack con la rivisitazione di “For the last time we’ll pray”, traccia di Pino Donaggio facente parte della colonna sonora di “Carrie”, film di Brian De Palma del 1976.

Non potevano mancare infine all’appello di Marco Fasolo i Verdena, band che non ha mai nascosto la sua stima per i Jennifer Gentle condividendo in più occasioni con loro anche il palco, che chiude l’album cimentandosi in una versione inacidita di “Mother” di John Lennon.

Pur essendo un album di cover, Why has Thou forsaken me? si propone così come un articolato patchwork musicale dal valore artistico senza tempo, che sposa la storia della musica con il presente, legando tra loro nomi ed esperienze figlie di intuizioni diverse tra loro ma ugualmente geniali. Di sicuro, pane per i denti degli ascoltatori più curiosi e interessati.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · I am born to preach the gospel feat. Chris Robinson
  • 2 · First of May feat. Jarvis Cocker
  • 3 · It’s your voodoo working feat. Mick Collins
  • 4 · I hear voices feat. Alan Vega
  • 5 · Hong Kong Blues feat. Baby Dee
  • 6 · Cheree feat. Mark Arm
  • 7 · Midnight with the stars and you feat. Lisa Germano
  • 8 · Is that all there is? feat. Stan Ridgway
  • 9 · The clock feat. Swamp Dogg
  • 10 · Psycho feat. Steve Wynn
  • 11 · For the last time we’ll pray
  • 12 · Kangaroo feat. Gavin Friday
  • 13 · Mother feat. Verdena

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