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Recensioni | Pubblicato il 21 marzo 2013

Dadub

Dadub

You Are Eternity

Genere: Noise-Ambient, Techno

Anno: 2013

Casa Discografica: Stroboscopic Artefacts

Servizio di:

L’artwork dalle tinte cupe ci introduce subito al mondo dei Dadub. Atmosfere oscure, strati fitti e sovrapposti e ritmiche smorzate da elementi destabilizzanti. Il duo italiano è  formato da Daniele Antezza e Giovanni Conti. Dopo l’ep Preternity, in questo 2013 debuttano con l’album You are the Eternity.Il disco esce per la Stroboscopic Artefacts e vi abbiamo proposto lo streaming qualche settimana fa.

I due rivisitano il concetto di techno a tal punto che in alcuni momenti la parola techno sembra inopportuna: da questo stile ne estrapola soprattutto le ritmiche che vengono insidiate da destrutturazioni rumoristiche e sovrapposizioni che si incastrano con strutture dark-ambient. Una miscela omogenea e consistente che produce un suono inquieto e “viscido”.

L’iniziale “Vibration”  è il primo degli incroci a cui andrete incontro: come noterete il pezzo si differenzia anche per l’irregolarità sia dei ritmi che per quanto riguarda la robustezza del suono che attraversa varie fasi ed evoluzioni. E questi saliscendi vengono rimarcati in un pezzo come “Life“, nel quale le “depressioni” ritmiche sono più consistenti. ”Truth” è invece un pezzo più tirato e che fa leva sull’aspetto rumoristico e ambient con beat più minimali ma sempre efficaci. Questi si faranno più ficcanti nello splendido incedere di “Path” e poi nella successiva “Circle”, uno dei migliori pezzi dell’album che sfoggia un’eleganza sopraffina.

“Death”  e “Unbroken Continuity” sono quelle che portano meglio a galla l’anima dark-ambient, mentre “Transfer” (altro pezzone) fa leva su quella rumoristica: inquietante e ruvida ma con grazia. Un’altra vetta del disco è rappresentata da “Arrival” che integra la loro ricetta con un’atmosfera rarefatta dal sapore industrial. L’epilogo si poggia su tocchi raffinati e minimal di “Experience” e di “Existence” e sulla insolita leggiadria di “Iridescent Fragment”. 

Questo debutto dimostra l’ottimo stato della scena elettronica e noise nazionale: i Dadub ne diventano subito protaginisti con un album capace di superare il concetto di genere e produrre un sound originale e colmo di sfumature. Senza ombra di dubbio siamo davanti ad uno dei migliori esordi di quest’anno.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Vibration
  • 2 · Truth
  • 3 · Life
  • 4 · Path
  • 5 · Circle feat. Edit Select
  • 6 · Death
  • 7 · Transfer feat. King Cannibal
  • 8 · Arrival
  • 9 · Unbroken Continuity
  • 10 · Experience feat. Øe
  • 11 · Existence
  • 12 · Iridescent Fragment

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