Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 14 gennaio 2013

You'll never get to heaven

You’ll never get to heaven

You’ll never get to heaven

Genere: Indietronica, Ambient

Anno: 2012

Casa Discografica: Divorce Records

Servizio di:

Solo pochi giorni fa nella rubrica Hidden Sounds vi presentavamo il progetto You’ll Never Get to Heaven, duo canadese nato dall’incontro tra Chuck Blazevic, compositore di musica ambient ed elettronica, e la vocalist Alice Hansen. L’ interessante connubio di atmosfere rarefatte e ipnotiche melodie trasognanti portate dai due artisti dell’Ontario, dà vita all’esordio omonimo della band, uscito per Divorce Records nello scorso mese di ottobre.

You’ll Never Get to Heaven è un album che si muove sul filo della sperimentazione, giocando con campionature, effettistica e suoni sporchi che ripropongono il fascino del vinile, sui quali si va ad inserire con grazia la voce glaciale della Hansen. Il risultato è un lavoro suggestivo, cristallino, che ricalca le migliori intuizioni provenienti dal mondo dell’indietronica mantenendo la forte impronta delle due anime che compongono il gruppo.

Mai eccessivamente prevedibili, le tracce di You’ll never get to heaven sorprendono favorevolmente tanto nei passaggi melodicamente più vicini alla linearità del pop, quanto nelle visionarie dilatazioni di stampo ambient: più immediati i pezzi del primo gruppo, tra i quali spiccano la bellissima “Drowning out”, “You’ve got the sun” e “Little Vera”, e, al contrario, velate da un più oscuro alone di enigmaticità quelli del secondo (“Reliable effects”, “Illusory”, “Disillusionment for the emotional type”, per esempio), i dieci episodi dell’album rivelano in ogni caso un’accuratezza compositiva di assoluto interesse.

Idealmente vicini a band come múm e Lali Puna, i due canadesi riescono a mantenere viva per l’intera durata del disco una costante atmosfera di spettralità, accentuata da una sezione vocale diafana quanto incantevole. Così, “Come around” o “Wait” creano impalpabili scenari onirici da mandare in loop mentre “Violet” e “It’s all over”, gustate al buio, annullano gli ultimi sprazzi di sensorialità.

You’ll never get to heaven si rivela un album dai toni delicati, ma in grado di attaccarsi alla pelle come una fitta ed avvolgente nebbia dalla quale sentirsi protetti; un incontro che, con lo giusto stato d’animo, può rivelarsi intenso e viscerale: il che, per un disco d’esordio, non è per nulla scontato.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Drowning out
  • 2 · You’ve got the sun
  • 3 · Reliable effects
  • 4 · Little Vera
  • 5 · Illusory
  • 6 · Come around
  • 7 · Wait
  • 8 · Violet
  • 9 · It’s all over
  • 10 · Disillusionment for the emotional type

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi